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Dalla Bacheca del sito del Vasari Arezzo
Ultimo aggiornamento Martedì 30 Novembre 1999 00:00 Giovedì 20 Maggio 2010 10:21
Si dice che il rugby sia una scuola di vita ed è vero.
Chi gioca a rugby impara a rispettare i compagni, gli avversari e di conseguenza se stesso, impara insomma a diventare un uomo e questa non è una cosa da poco.
Si dice che il rugby sia uno sport democratico ed è vero.
Provate ad entrare in uno spogliatoio e ve ne renderete conto immediatamente: grandi, piccoli, alti, magri, enormi, tutti che si cambiano insieme; questo vuol dire dare una opportunità, vuol dire che c'è un ruolo adatto a chiunque, e questo non è poco.
Si dice che a rugby possono giocare tutti, e anche questo è vero.
Chi gioca a rugby deve essere coraggioso, deve saper prendere una decisione, deve essere sempre leale, deve aiutare un compagno in difficoltà a costo di un grande sacrificio e questo non è da tutti.
E' per questo che ho portato mio figlio a giocare a rugby e quando lo vedo scendere in campo fiero e sicuro di sé, quando lo vedo placcare un avversario molto più grande di lui, quando lo vedo gioire insieme ai suoi compagni o quando lo vedo sporco di fango e distrutto dalla fatica, beh, io sono contento e vorrei anch'io avere un po' del suo coraggio.
Dal Diario di Alessandro M. Arcamone
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Aprile 2010 11:11 Scritto da Alessandro M. Arcamone Domenica 28 Febbraio 2010 10:52
"Miracolo: i bambini del Cus Siena Rugby vincono due partite perdendone solo una!"Arezzo - Il giorno 22 febbraio 2010 i bambini del Siena Rugby hanno conquistato due vittorie ad Arezzo, sono riusciti a conquistarla grazie ad un grandioso gioco di squadra e un perfetto allenatore di nome Francesco. Le squadre sono entrate in campo in perfetto orario: il Siena vestiva completo bianco nero a strisce orizzontali, l'Arezzo completa tenuta gialla, il Vasari verde e bianco e le crete senesi rosse. La prima sfida è stat tragica per i ragazzi del Siena Rugby: forse è mancata un pò di esperienza ma l'Arezzo è fortissimo.
Le altre squadre hanno trovato i ragazzi del Siena pronti alla vittoria: contro il Vasari è finita 4-2, contro le Crete Senesi il risultato è stato 7-6. Finalmente il Terzo Tempo tutte le squadre in amicizia hanno mangiato e dopo sono partite ognuno a casa sua.
Dal diario di Marco Viani - U 12
Ultimo aggiornamento Sabato 27 Febbraio 2010 07:33 Mercoledì 24 Febbraio 2010 07:20
FINALMENTE SI GIOCA!
Finalmente si gioca! Appuntamento come sempre al campo, manca Alessandro Soldati impegnato in altre cose. Ci guida il babbo di Michelangelo che ha il navigatore .Tempesto il babbo su quanto manca ad arrivare e, come per magia, ad un tratto vediamo i pali stagliarsi verso il cielo e la frenesia aumenta.Scendo dall’auto,prendo il borsone e sento il babbo recitare i nomi dei santi e finire con:”ora a mamma chi glielo dice che siamo pieni di fango?”. Durante il riscaldamento facciamo gli esercizi come Francesco ci dice di fare e, finalmente si gioca. La prima partita con i Vasari di Arezzo è….. sorvoliamo.Nell’intervallo Francesco ci scuote con una romanzina con i contro fiocchi ma ormai la frittata è fatta.Vinciamo la seconda con orgoglio e con una meta di Victor( credevo si mettesse a ballare per la gioia) Nella terza diamo fondo a tutto il nostro orgoglio e le nostre energie e otteniamo una vittoria SOFFERTA. Finita la partita ci sediamo in panchina stravolti dalla fatica.Babbo e Francesco ci guardano sorridenti e Francesco ha parole d’incoraggiamento e ringraziamento per quello che abbiamo fatto per tutti indistintamente. In panchina Jacopo dice che è morto,Alessandro sta con gli occhi chiusi,Emilio guarda la campagna,Francesco Gigli sta seduto giocando con un filo d’erba,Michelangelo si mette a posto i capelli,Victor canticchia e tutti gli altri sono in ordine sparso, solo Denis ha ancora la forza di tirarci l’acqua.Siamo proprio una squadra di rugby!!!Al rientro negli spogliatoi gli altri genitori ci accolgono con un grande applauso:Naturalmente a tavola ci scateniamo con pastasciutta e vitella con i piselli.Non mancano i nostri cellulari con cui ci scambiamo suonerie ed altro con buona pace dei nostri genitori.Al ritorno sento Morfeo che arriva e chiedo al babbo come abbiamo giocatoe mi risponde così:” Da schifo,ecco ora ho sbagliato anche strada” e segue varie imprecazioni di carattere generale “ Babbo mi sa che martedì, all’allenamento Francesco ci metterà tutti in riga dicendoci ciò che non andava e poi giri di campo a iosa” Mi addormento con la felicità di appartenere ad una squadra di rugby.
Dal Diario di Owen Palmer - Under 10
Scritto da Owen Palmer Giovedì 24 Dicembre 2009 18:02

DAL DIARIO DI SABINA - mamma di Davide U11
Scritto da SABINA Mercoledì 27 Maggio 2009 08:40
Perugia, 24 maggio 2009 La sensazione è che ci siano 50°C…Ecco chi sono i veri eroi del rugby! Le mamme e i papà che accompagnano i piccoli atleti (fratelli compresi) nelle loro sfide domenicali.Altri Articoli...
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DAL DIARIO DI....




